road trip in puglia
13/05/2026

Noleggio auto in Puglia: road trip tra trulli, borghi bianchi e mare

Perché la Puglia si visita in auto

La Puglia non è una regione da percorrere in treno. I mezzi pubblici collegano le città principali, ma i luoghi che la rendono memorabile sono fuori dai percorsi serviti: trulli isolati nella campagna della Valle d’Itria, la costiera adriatica tra un paese e l’altro, centri storici bianchi su colline raggiungibili solo percorrendo strade secondarie. Non è un limite della regione. È semplicemente come è fatta.

Noleggiare un’auto è la scelta più diretta, soprattutto per chi arriva in volo. Bari e Brindisi sono le porte d’ingresso naturali, entrambe servite da Autovia con desk direttamente in terminal.

Da dove partire: Bari o Brindisi?

La scelta dell’aeroporto dipende dall’itinerario che si vuole fare.

L’aeroporto di Bari Karol Wojtyla è lo scalo più trafficato e meglio collegato. Conviene usarlo come punto di partenza se si vuole iniziare dalla parte settentrionale della regione: Bari città, la costiera adriatica fino a Polignano a Mare, la Valle d’Itria. Il desk Autovia è nel terminal con orari estesi, da verificare sul sito per la stagione di interesse.

L’aeroporto di Brindisi del Salento è il punto di ingresso naturale se si preferisce fare il percorso al contrario, partendo dal Salento e risalendo verso nord. Dista soli 35 chilometri da Lecce.

Una soluzione possibile è il one-way: ritiro a Bari e riconsegna a Brindisi, o viceversa. Permette di non tornare sul percorso già fatto. Il servizio è disponibile con il costo previsto per la riconsegna in sede diversa da quella di ritiro, da verificare alla prenotazione.

Itinerario in Puglia in auto: sette giorni

Quello che segue è un percorso da sette giorni con partenza da Bari. Non è l’unico itinerario possibile, ma copre la varietà del territorio senza correre.

Primo giorno: Bari e Polignano a Mare

Bari vale qualche ora. Il mercato del pesce al porto vecchio, la Basilica di San Nicola, i vicoli del centro storico dove le signore lavorano ancora le orecchiette a mano. Non è una città-museo: è un posto che funziona per i suoi abitanti, con tutto quello che ne consegue in termini di ritmo e autenticità.

Nel pomeriggio, 35 chilometri verso sud portano a Polignano a Mare. Il borgo arroccato sul promontorio calcareo, con le case che si affacciano sull’Adriatico, è uno dei posti più fotografati del Mezzogiorno. Va visitato di mattina presto o in serata: di giorno, d’estate, è molto affollato. ZTL attiva nel centro storico; i parcheggi sono segnalati appena fuori dalle mura.

Secondo giorno: Valle d’Itria

L’entroterra cambia paesaggio. La Murgia alta ha ulivi, vigneti, masserie. Alberobello con i trulli del Rione Monti è sito UNESCO dal 1996. La zona tutelata è inevitabilmente turistica, ma il carattere di Alberobello emerge nelle strade periferiche dove i trulli sono ancora abitati.

Locorotondo dista 12 chilometri. Uno dei borghi più compatti della regione: un cerchio di case bianche su una collina, strade strette, silenzio relativo fuori stagione. Martina Franca è altri 8 chilometri e ha un centro barocco di qualità. Tre tappe gestibili in una giornata se non si indugia troppo.

Terzo giorno: Ostuni e la costa

Ostuni si vede da lontano sulla sua collina. Il centro storico è bello ma nel periodo estivo molto frequentato. Conviene scendere verso il mare: Torre San Leonardo, Torre Canne e Villanova hanno spiagge tra le più pulite del litorale adriatico settentrionale, con acque cristalline e accessi non ancora saturi come altri tratti.

A sud, Fasano ha la Selva, una riserva boschiva insolita in questa parte di Puglia. Non è una deviazione spettacolare, ma spezza il ritmo costiero con qualcosa di diverso.

Quarto giorno: Lecce

Lecce merita almeno una giornata intera. Il centro barocco in pietra leccese è il più omogeneo e riuscito del Mezzogiorno. Non esiste un singolo monumento da vedere: è l’insieme che funziona. Piazza del Duomo, la Basilica di Santa Croce, Piazza Sant’Oronzo, i cortili nascosti, le botteghe dei cartapestai.

ZTL attiva nel centro storico. L’opzione più comoda è lasciare l’auto nel parcheggio più vicino e girare a piedi. Autovia ha una sede in città, in Via A. Diaz 14.

Quinto e sesto giorno: il Salento

Gallipoli, sul versante ionico, è divisa in due: la città vecchia su un’isola collegata da un ponte, e la parte moderna. Le spiagge verso sud, Baia Verde, Punta della Suina, sono frequentate ma gestibili fuori dal fine settimana di agosto.

Otranto, sul versante adriatico, ha il castello aragonese e la cattedrale con il mosaico del XII secolo, uno dei più grandi del mondo medievale. Un posto serio, non una cartolina. Verso sud, la strada fino a Santa Maria di Leuca costeggia falesie alte e mare pulito, con pochissimi centri abitati.

Il Salento richiede almeno due giorni se si vuole coprire entrambe le coste.

Settimo giorno: rientro

Da Otranto o Gallipoli verso Brindisi per la riconsegna, o verso Bari se si è scelto il percorso circolare. La strada del rientro può passare per Mesagne, Oria, i borghi dell’entroterra brindisino, meno battuti dei grandi centri e spesso dimenticati dagli itinerari standard.

Distanze e tempi di percorrenza

TrattaDistanzaTempo indicativo
Bari aeroporto – Polignano a Mare35 km35 min
Polignano a Mare – Alberobello40 km40 min
Alberobello – Ostuni55 km50 min
Ostuni – Lecce75 km1 h
Lecce – Gallipoli38 km35 min
Gallipoli – Otranto70 km1 h 10 min
Otranto – Brindisi aeroporto85 km1 h 15 min

I tempi sono indicativi e non tengono conto del traffico estivo, che in luglio e agosto può allungare significativamente i percorsi costieri.

ZTL, parcheggi e consigli pratici

Lecce, Bari, Ostuni, Gallipoli e Otranto hanno ZTL nei centri storici, attive tutto l’anno. Le app di navigazione non aggiornano sempre con tempestività le ZTL italiane: vale la pena verificare i segnali prima di entrare in centro e, in caso di dubbio, cercare un parcheggio all’esterno del perimetro storico.

Per i paesi della Valle d’Itria, i parcheggi a pagamento sono segnalati ai margini dei centri storici. In alta stagione conviene arrivare la mattina presto, prima che si saturino.

Quando visitare la Puglia

Giugno e settembre sono i mesi più equilibrati: il mare è caldo, le strade sono percorribili senza i rallentamenti estivi, i prezzi degli alloggi più ragionevoli rispetto al picco. Luglio e agosto sono il periodo di punta: traffico costiero intenso e centri turistici affollati, soprattutto nei fine settimana.

Da ottobre a maggio la Puglia interna è quasi deserta. La luce autunnale cambia il paesaggio in modo netto. Le masserie aprono per l’ospitalità agrituristica, i prezzi scendono, i borghi tornano ai loro ritmi. Il Natale leccese è rinomato per le luminarie, per chi vuole qualcosa di completamente fuori stagione.

Una nota sulle coperture assicurative

La Puglia rientra tra le zone italiane con una maggiore incidenza storica di furti d’auto. Chi pianifica soste prolungate nelle aree turistiche, in particolare d’estate, farebbe bene a scegliere un piano di copertura più completo rispetto al base. Le opzioni disponibili al momento della prenotazione includono protezioni aggiuntive anche per questa tipologia di rischio. I dettagli sono consultabili nella sezione dedicata del sito Autovia, oppure si può fare una domanda diretta alla prenotazione.

Come prenotare il noleggio auto per la Puglia

Le sedi più comode per chi arriva in volo sono il desk all’aeroporto di Bari e quello all’aeroporto di Brindisi. Prenotare in anticipo permette di assicurarsi la categoria di veicolo preferita, soprattutto nel periodo estivo quando la disponibilità si restringe rapidamente.

Prima di partire, vale la pena completare il Web Check-in: si precompilano online i dati del conducente, si riducono i tempi al banco e si è operativi appena usciti dal gate.

Domande frequenti sul noleggio auto in Puglia

Posso noleggiare l’auto a Bari e restituirla a Brindisi?

Sì, il servizio one-way tra sedi Autovia è disponibile. La riconsegna in una sede diversa da quella di ritiro comporta un costo aggiuntivo, da verificare al momento della prenotazione. È una soluzione comoda se si vuole percorrere la Puglia in un unico senso di marcia senza tornare sul percorso già fatto.

Quali documenti servono per noleggiare un’auto in Puglia?

Al ritiro sono obbligatori patente di guida fisica in corso di validità, documento d’identità fisico (carta d’identità o passaporto) e carta di credito fisica intestata al primo conducente. Le carte prepagate, di debito e le carte virtuali non sono accettate. Per chi arriva da fuori UE è richiesta la patente internazionale o una traduzione ufficiale.

Ci sono ZTL nei centri storici pugliesi che devo conoscere?

Sì. Lecce, Bari, Ostuni, Gallipoli e Otranto hanno ZTL nei centri storici, attive tutto l’anno. Le app di navigazione non sempre le aggiornano con precisione. Prima di entrare in un centro storico, verificare i cartelli stradali ed eventualmente parcheggiare all’esterno del perimetro tutelato. Le infrazioni ZTL possono arrivare per posta anche settimane dopo il noleggio.

Qual è il periodo migliore per un road trip in Puglia?

Giugno e settembre sono i mesi più equilibrati per viaggiare in Puglia in auto: il mare è già caldo, le strade sono percorribili, i prezzi degli alloggi e dei noleggi sono più bassi rispetto al picco estivo. Luglio e agosto garantiscono il massimo del sole ma anche traffico costiero intenso e borghi turistici affollati. Da ottobre in poi la Puglia interna si svuota e cambia carattere.

Perché conviene scegliere una copertura più completa per il noleggio in Puglia?

La Puglia rientra tra le zone italiane con una maggiore incidenza storica di furti d’auto. Il piano di copertura base potrebbe non proteggere in questo caso specifico. I piani più completi disponibili da Autovia includono protezione anche per i furti nelle aree a più alto rischio. Prima di prenotare, è utile consultare la pagina FAQ o chiedere direttamente al personale qual è la soluzione più adatta al proprio itinerario.

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