food motor valley
21/07/2026

Motor Valley e Food Valley in auto: l’itinerario tra Ferrari, Lamborghini e i sapori dell’Emilia-Romagna

Chi arriva in Emilia-Romagna per vedere una Ferrari da vicino, prima o poi si ritrova a mangiare un pezzo di Parmigiano Reggiano appena tolto dalla salamoia. È la stessa provincia, a volte la stessa strada provinciale. Il territorio che ha inventato la fabbrica delle supercar è anche quello che ha scritto il disciplinare DOP sulla stagionatura del prosciutto: unire Motor Valley e Food Valley in un solo road trip non è un vezzo editoriale, è semplicemente il modo più diretto per vedere cosa produce questa striscia di pianura tra Bologna e Parma.

Detto questo, non è un percorso da fare di corsa. Tra musei che chiudono un giorno a settimana, caseifici che aprono solo al mattino presto e centri storici con telecamere ZTL attive ventiquattr’ore su ventiquattro, la parte difficile di questo viaggio non è decidere cosa vedere, ma metterlo in fila senza sbattere contro un orario chiuso o una tappa già finita. Quello che segue è un itinerario di cinque giorni, verificato tappa per tappa, che parte e arriva a Bologna aeroporto.

Da dove partire: la sede Autovia di Bologna aeroporto

L’aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi è il punto di ingresso naturale per chi arriva da fuori regione: è lo scalo meglio collegato ai voli internazionali e mette a circa un’ora di auto ciascuna delle tappe principali dell’itinerario. Autovia ha un desk direttamente in aeroporto, oltre a sedi in Modena, Parma, Ferrara e Ravenna: un punto di riferimento lungo il percorso, utile in caso di necessità, che con un noleggio prenotato solo in aeroporto non si avrebbe.

Chi non vuole chiudere l’anello a Bologna può valutare il servizio one-way, riconsegnando l’auto in una sede diversa da quella di ritiro, ad esempio se il viaggio prosegue verso nord dopo la tappa di Parma o Ferrara.

Il cuore della Motor Valley: Modena, Maranello, Sant’Agata Bolognese

La parte motoristica dell’itinerario si copre in circa due giorni pieni. Le tre città coinvolte, Modena, Maranello e Sant’Agata Bolognese, distano tra loro poche decine di chilometri.

Modena: il Museo Enzo Ferrari

Il Museo Enzo Ferrari (MEF), in Via Paolo Ferrari 85, sorge attorno all’officina meccanica restaurata dove nacque il fondatore della Scuderia. A differenza di Maranello, qui non c’è una linea di produzione da osservare: il racconto è biografico, incentrato sull’evoluzione dei grandi motori più che sulla Formula 1. È disponibile un simulatore GT semi-professionale a pagamento per chi cerca qualcosa di più interattivo. Gli orari seguono la stagione: 9:30-19:00 da aprile a maggio e da settembre a ottobre, 9:00-19:00 in piena estate, 9:30-18:00 da novembre a marzo.

Il biglietto del MEF è cumulativo con quello di Maranello tramite il Musei Ferrari Pass: 42 euro per gli adulti in alta stagione (maggio-settembre), 38 euro in bassa stagione (ottobre-aprile), con tariffe ridotte per gli under 19 accompagnati. Prenotare uno slot orario online è vivamente consigliato.

Maranello: il Museo Ferrari e il tour della fabbrica

Da Modena a Maranello sono 18 chilometri, circa 25 minuti lungo la Statale 12. Qui il museo racconta l’anima sportiva del marchio: Formula 1, monoposto della Scuderia, serie speciali. Il solo ingresso, se acquistato separatamente dal pass cumulativo, costa 32 euro in alta stagione e 27 euro in bassa stagione.

Chi vuole vedere qualcosa in più della sala espositiva può aggiungere il Tour Panoramico Fabbrica e Pista: 45 minuti a bordo di un bus navetta che attraversa i viali dello stabilimento e compie un giro d’onore dentro il circuito di Fiorano. Non si scende dal mezzo e non si possono scattare foto o video durante il tragitto. Costa 25 euro da solo (7 euro per gli under 19), oppure 52-56 euro se abbinato al biglietto del singolo museo, a seconda della stagione.

Sant’Agata Bolognese: il Museo Lamborghini

Da Maranello a Sant’Agata Bolognese sono 32 chilometri, circa 35 minuti su provinciali. Il museo, ribattezzato MUDETEC, sorge accanto allo stabilimento dove Ferruccio Lamborghini avviò la produzione nel 1963. È aperto dal lunedì al sabato, 9:30-18:00: la domenica resta chiuso, un dettaglio da tenere presente quando si organizzano i giorni del viaggio. Il solo museo costa 18-20 euro e ripercorre l’evoluzione stilistica del marchio, dalla Miura alle ibride più recenti.

Il Factory Tour è un’esperienza distinta: una visita a piedi, guidata, dentro i capannoni dove si assembla la linea V12, il momento in cui la monoscocca in fibra di carbonio incontra il motore, oltre alla linea V10 e al reparto selleria. L’accesso è rigidamente controllato: prenotazione online obbligatoria con largo anticipo perché i posti si esauriscono in fretta, gruppi piccoli, slot massimo di un’ora con annullamento automatico in caso di ritardo, divieto assoluto di telefoni, fotocamere o borse voluminose (sono disponibili armadietti di sicurezza all’ingresso).

Perché il Museo Ducati non è in questo itinerario, per ora

Chi arriva in zona per la Motor Valley delle due ruote troverebbe naturale aggiungere Borgo Panigale, a Bologna, sede storica Ducati. Il museo però è attualmente coinvolto in lavori di ristrutturazione: una prima finestra di chiusura si è conclusa il 1° luglio 2026, mentre una seconda finestra, segnalata da alcuni canali di prenotazione, copre il periodo dal 14 luglio al 14 ottobre 2026. Prima di programmare una tappa a Borgo Panigale conviene verificare lo stato di riapertura sul sito ufficiale Ducati. Nei periodi di normale apertura, l’ingresso al solo museo costa 18 euro, il combinato con la visita guidata alla fabbrica (60 minuti, scarpe chiuse obbligatorie nei reparti) 32 euro.

Per chi vuole comunque completare la giornata con qualcosa di diverso dalle quattro ruote da corsa, restano due alternative nello stesso distretto: il Museo Horacio Pagani a San Cesario sul Panaro, 25 minuti da Modena (solo museo 18 euro senza prenotazione, Factory Tour su prenotazione tramite Modenatur a 65 euro, produzione sospesa nel weekend), e la Collezione Umberto Panini Maserati, dentro l’azienda agricola Hombre a Modena (ingresso 15 euro, aperta 9:30-13:00 e 14:30-18:00, chiusa dal 1° dicembre al 1° marzo).

Un pomeriggio nella Food Valley di Modena: l’acetaia

Lo stesso territorio che produce supercar produce anche l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, un prodotto che non ha nulla a che vedere con il balsamico industriale da supermercato: si ottiene dalla fermentazione e concentrazione di mosto d’uva locale, invecchiato almeno 12 anni (oltre 25 per l’Extravecchio) in batterie di botti di legni diversi, nei sottotetti caldi delle acetaie.

A Modena città, l’Acetaia di Giorgio propone un percorso olfattivo tra botti centenarie, con accesso solo su prenotazione concordata via email o telefono. Fuori città, l’Acetaia La Cà dal Non, a Vignola, organizza un “Balsamico Tour” con passeggiata tra i vigneti e visita ai solai di invecchiamento, sempre su prenotazione. È il tipo di tappa da inserire nel tardo pomeriggio, dopo i musei motoristici: le acetaie, a differenza dei caseifici, hanno orari più flessibili.

Verso Parma: caseificio e prosciuttificio

Da Modena a Parma sono 60 chilometri, circa 50 minuti in autostrada A1. È la tappa in cui il viaggio cambia registro, dal motore al latte e al maiale, con un vincolo di orario che vale la pena rispettare.

La visita al caseificio: perché conta l’orario

La trasformazione del latte crudo in Parmigiano Reggiano avviene nelle primissime ore del mattino, nelle caldaie di rame a forma di campana rovesciata. Per assistere davvero al processo non basta arrivare quando conviene: il Caseificio San Pier Damiani, vicino Parma, propone una “Full Experience” che inizia rigorosamente alle 9:00, con degustazione verticale inclusa, al costo di 55 euro a persona nei weekend e nei giorni festivi (per i giorni feriali conviene verificare direttamente con il caseificio). È un’esperienza da mettere come prima cosa della giornata, non come tappa di passaggio a metà mattina.

Langhirano: il Prosciutto di Parma

Da Parma a Langhirano sono 25 chilometri, 30 minuti sulla Strada Massese. Il microclima della zona, con correnti d’aria asciutta che scendono dall’Appennino, è la ragione per cui la stagionatura del Prosciutto di Parma DOP avviene proprio qui. Il Museo del Prosciutto di Parma, dentro l’ex Foro Boario, è aperto sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 18:00 (da marzo a dicembre); nei giorni feriali si entra solo con una visita guidata di gruppo prenotata. L’ingresso costa 5 euro, con un assaggio finale di prosciutto e grissini per 3 euro in più.

Chi vuole vedere una stagionatura attiva invece che un museo può prenotare il Salumificio Zuarina, attivo dal 1873: 90 minuti di visita guidata tra salagione, lavaggio e sale di stagionatura, organizzata solo il martedì e il mercoledì tramite l’operatore Argante Viaggi, 20 euro a persona. Le due tappe non sono compatibili nello stesso giorno per chi punta a entrambe: vanno scelte in base al giorno della settimana in cui si arriva a Langhirano.

Da Parma a Ferrara e Ravenna: chiusura dell’anello

Da Parma a Ferrara sono 115 chilometri, circa un’ora e un quarto, in autostrada A1 fino a Bologna e poi A13. Ferrara chiude la parte rinascimentale del viaggio, con il suo impianto urbanistico e i palazzi estensi, prima di scendere verso la costa.

Da Ferrara a Ravenna sono 75 chilometri, circa un’ora e dieci minuti sulla Statale Adriatica. Da Ravenna, il rientro verso Bologna aeroporto per la riconsegna dell’auto è di 85 chilometri, un’ora e cinque minuti circa, tramite il raccordo autostradale A14. Sia a Ferrara che a Ravenna Autovia ha una sede: utile per chi preferisce spezzare il viaggio in due noleggi separati invece di percorrere l’intero anello con la stessa auto.

Distanze e tempi di percorrenza

TrattaDistanzaTempo indicativo
Bologna aeroporto – Modena40 km35 min
Modena – Maranello18 km25 min
Maranello – Sant’Agata Bolognese32 km35 min
Modena – Parma60 km50 min
Parma – Langhirano25 km30 min
Parma – Ferrara115 km1 h 15 min
Ferrara – Ravenna75 km1 h 10 min
Ravenna – Bologna aeroporto85 km1 h 05 min

I tempi indicati sono medi e non tengono conto del traffico stagionale, in particolare nei weekend di maggio e giugno, quando il territorio è più frequentato per gli eventi motoristici.

ZTL a Modena, Parma e Ferrara: cosa sapere prima di entrare in centro

L’itinerario attraversa quattro centri storici con telecamere ZTL attive. Quella di Bologna è già trattata in dettaglio nella guida ZTL Bologna: qui ci si concentra sulle altre tre città del percorso.

Modena

La ZTL copre l’intero centro storico, delimitato dai viali di circonvallazione che ricalcano il tracciato delle antiche mura. I varchi sono attivi tutti i giorni, 24 ore su 24. All’interno esistono sotto-aree con vincoli pedonali ancora più rigidi, come il tratto centrale di Via Emilia e Corso Duomo. Chi pernotta in un hotel del centro storico ha diritto ad accedere per il solo carico e scarico bagagli: la targa del veicolo deve essere comunicata dal personale dell’hotel alla Polizia Municipale entro 48 ore dal transito.

Parma

Il sistema è più articolato: una prima area (Viale Toscanini, Viale Mariotti, Piazzale Salvo D’Acquisto) è controllata tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30; una seconda area (Via XXII Luglio) solo nelle fasce 7:30-11:30 e 16:00-19:00; l’Isola Ambientale Tommasini-Sauro resta invece chiusa al traffico non autorizzato 24 ore su 24, tutti i giorni. Chi non è autorizzato può comunque accedere acquistando un ticket temporaneo: 5 euro per due ore, 10 euro per l’intera giornata, ai parcometri o via app. I veicoli elettrici puri hanno sosta gratuita sulle strisce blu previa registrazione sul portale Infomobility Parma.

Ferrara

Dodici varchi elettronici collegati al sistema MUSA controllano gli accessi al centro storico, attivi 24 ore su 24 tutti i giorni, festivi inclusi. All’interno del perimetro esiste una “ZTL Duomo” ancora più ristretta, accessibile solo a poche categorie autorizzate. Moto e ciclomotori non hanno alcuna esenzione. Chi alloggia in centro deve far registrare la targa dalla struttura ricettiva sulla piattaforma comunale entro i tempi richiesti, per ottenere il pass temporaneo.

Due appuntamenti fissi nel calendario motoristico

Modena e la Motor Valley ospitano ogni anno due eventi da considerare quando si sceglie la data del viaggio, che si voglia farli coincidere o, al contrario, evitarli: il Motor Valley Fest, in genere tra fine maggio e inizio giugno, con le piazze del centro storico e l’autodromo cittadino trasformati in un’esposizione a cielo aperto e la partecipazione diretta di Ferrari, Lamborghini, Ducati, Pagani, Dallara e Maserati; e il passaggio della Mille Miglia, di solito a metà giugno, con la carovana di vetture storiche che attraversa la città e fa sosta nel cortile del Palazzo Ducale. Le date cambiano ogni anno e vanno verificate sui calendari ufficiali: nel 2026, per dare un riferimento concreto, il Motor Valley Fest si è svolto dal 28 al 31 maggio e la Mille Miglia è passata da Modena il 10 giugno.

Il dettaglio pratico riguarda gli alloggi: durante il Motor Valley Fest le strutture ricettive di Modena e provincia si saturano con largo anticipo. Chi vuole far coincidere il viaggio con l’evento, ma anche chi preferisce evitarlo per stare lontano dalla folla, deve controllare le date con parecchi mesi di anticipo rispetto alla partenza.

Come organizzare il noleggio per questo itinerario

Cinque giorni sono il tempo necessario per coprire con calma sia la Motor Valley sia la Food Valley. Chi ha meno tempo a disposizione può limitarsi al solo circuito motoristico (Modena, Maranello, Sant’Agata Bolognese), percorribile in due giorni con rientro diretto a Bologna aeroporto.

Per un itinerario che alterna autostrada e centri storici dalle strade strette, una vettura di categoria compatta o intermedia è generalmente più pratica di un SUV per il parcheggio nei borghi e vicino alle acetaie. Prima di partire, vale la pena completare il Web Check-in: si precompilano online i dati del conducente e si riducono i tempi al banco.

Chi ha qualche ora libera prima del volo di ritorno, e il rientro cade tra giovedì e domenica, può aggiungere una tappa a Grand Tour Italia (l’ex FICO Eataly World), a pochi minuti dall’aeroporto di Bologna: ingresso e parcheggio gratuiti, aperto dalle 11:00 alle 23:00 (il sabato fino a mezzanotte), chiuso lunedì, martedì e mercoledì.

Domande frequenti sull’itinerario Motor Valley e Food Valley

Il Museo Ducati di Borgo Panigale è aperto in questo periodo?

Al momento no: il museo è interessato da una chiusura per ristrutturazione segnalata dal 14 luglio al 14 ottobre 2026, dopo una prima finestra di lavori conclusa il 1° luglio. Prima di programmare la tappa conviene verificare lo stato di riapertura sul sito ufficiale Ducati. In alternativa, nello stesso distretto restano visitabili il Museo Pagani e la Collezione Panini Maserati.

Serve prenotare in anticipo i tour delle fabbriche Lamborghini e Pagani?

Sì, entrambi sono su prenotazione obbligatoria. Il Factory Tour Lamborghini si prenota online con largo anticipo, perché i posti si esauriscono rapidamente, e vieta l’ingresso con telefoni, fotocamere e borse voluminose. Il Factory Tour Pagani si prenota tramite Modenatur; nei weekend la produzione è sospesa, quindi si visita l’atelier ma senza vedere i tecnici al lavoro.

Qual è l’orario migliore per visitare un caseificio di Parmigiano Reggiano?

La mattina presto. La lavorazione del latte inizia nelle prime ore del giorno, e alcune esperienze guidate, come la Full Experience del Caseificio San Pier Damiani, iniziano rigorosamente alle 9:00. Arrivare più tardi significa perdere la fase di rottura della cagliata.

Le ZTL di Modena, Parma e Ferrara sono attive anche nei weekend?

Sì. A Modena e Ferrara i varchi elettronici restano attivi 24 ore su 24 tutti i giorni, festivi inclusi. A Parma alcune vie hanno fasce orarie parziali, ma l’Isola Ambientale Tommasini-Sauro resta chiusa al traffico non autorizzato in ogni momento della settimana. Chi alloggia in un hotel del centro storico deve far comunicare la targa dalla struttura entro i tempi richiesti dal Comune.

Quanti giorni servono per fare tutto l’itinerario?

L’itinerario completo, tra Motor Valley e Food Valley, richiede circa cinque giorni con un ritmo non affrettato. Chi ha meno tempo può limitarsi al solo circuito Motor Valley (Modena, Maranello, Sant’Agata Bolognese), percorribile in due giorni con rientro diretto a Bologna aeroporto.

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