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01/07/2026

ZTL Bologna 2026: guida completa a zone a traffico limitato, Città 30 e parcheggi

Bologna non ha una sola ZTL. Ne ha almeno quattro regimi diversi sovrapposti, un piano ambientale che lega i permessi alla classe Euro e al tipo di alimentazione del veicolo e, dal 2023, una storia complicata sui limiti di velocità che nel 2026 ha visto un tribunale annullare tutto e il Comune ripartire da un piano più mirato. Per chi arriva con un’auto a noleggio e non conosce la città, il rischio concreto non è tanto restare bloccato: è entrare in un varco senza saperlo e trovarsi un verbale a casa settimane dopo.

Questa guida spiega come è organizzata la ZTL del centro storico, cosa cambia tra ZTL A, Zona T e zone speciali, come funzionano ticket e permessi (comprese le nuove regole per elettriche e ibride dal 2026), cosa prevede oggi la Città 30 dopo la sentenza del TAR e dove lasciare l’auto vicino al centro senza, o quasi, spendere nulla.

In sintesi

La ZTL del centro storico (sistema Sirio) è attiva tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00. Fuori da questa fascia l’accesso è libero. Chi non ha un permesso può comprare un ticket giornaliero da 6 euro o quadrigiornaliero da 15 euro, ma va attivato prima di entrare: non esiste sanatoria dopo il varco. La Zona T (via Rizzoli, via Indipendenza, via Ugo Bassi) ha regole più severe e diventa completamente pedonale nei weekend. Le auto elettriche entrano gratis quasi ovunque; le ibride, dal 2026, hanno perso la gratuità se chi guida non risiede nel Comune. Per parcheggiare senza pagare, i punti di riferimento sono i parcheggi scambiatori come Certosa e Parco Nord (sempre gratuiti) e le strisce blu, gratuite la domenica e nei festivi in tutta la città.

Come è organizzata la ZTL di Bologna

Il centro storico è protetto dalla ZTL A, il sistema di telecamere conosciuto come Sirio. Copre l’area dentro i viali di circonvallazione.

All’interno di questo perimetro ci sono regimi più severi, presidiati dal sistema di telecontrollo Rita: la Zona T (via Rizzoli, via Indipendenza, via Ugo Bassi), la Zona Università (i settori di Belle Arti e Belmeloro, intorno a via Zamboni) e alcune ZTL speciali su singole strade, come San Francesco-Pratello, Moline-Capo di Lucca, l’area dell’Archiginnasio e le corsie riservate ai bus. Non sono la stessa cosa e non hanno gli stessi orari. Un veicolo autorizzato per la ZTL A non è automaticamente autorizzato per la Zona T, per la Zona Università o per le altre zone speciali.

ZonaOrarioChi accede
ZTL A (Sirio)7:00-20:00, tutti i giorniPermesso, ticket digitale o contrassegno
Zona TFeriali: riservata agli autorizzati. Weekend e festivi: pedonale (T-Days)Solo titolari di contrassegno specifico
Zona Università24/24Area ciclopedonale, vietata ad auto, moto e ciclomotori
ZTL speciali (San Francesco-Pratello, Moline-Capo di Lucca, Archiginnasio, corsie bus)24/24Solo veicoli ammessi

Chi arriva per la prima volta e legge solo “ZTL 7-20” sul navigatore si ferma a metà della storia. Zona T, Zona Università e le ZTL speciali seguono regole proprie, quasi sempre più severe.

Orari e varchi Sirio e Rita

La regola di base è semplice: la ZTL A è attiva tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00. Fuori da questa fascia, chiunque può entrare, anche senza permesso. Restano comunque vietate le aree pedonali e la Zona T nelle fasce in cui è pedonalizzata.

Sedici telecamere Sirio presidiano gli ingressi principali al centro. Tra i varchi più noti: Porta Santo Stefano, Porta San Vitale, via Alessandrini, via Marconi, via Riva di Reno, via San Felice, via Sant’Isaia, via Saragozza, viale XII Giugno, via D’Azeglio, via Borgo di San Pietro, via Finelli, via Mascarella, via Capo di Lucca, via Chiudare, via Bocca di Lupo e via degli Angeli.

Zona T, Zona Università e le ZTL speciali hanno invece varchi propri, presidiati dal sistema Rita, attivi 24 ore su 24. Nei giorni feriali la Zona T resta aperta solo ai titolari di un contrassegno specifico. Il sabato, la domenica e nei festivi diventa un’area completamente pedonale, i cosiddetti T-Days, chiusa a qualsiasi veicolo a motore.

Il cantiere della Torre Garisenda

Da qualche anno piazza di Porta Ravegnana e il tratto di via San Vitale tra via Zamboni e via Rizzoli sono chiusi per le attività di monitoraggio e restauro strutturale della Torre Garisenda, un intervento che durerà ancora diversi anni.

Per bilanciare i cantieri del tram e della torre, un’ordinanza comunale ha sospeso temporaneamente il telecontrollo Rita nella Zona T per il tratto in direzione da via Ugo Bassi a via Rizzoli, agevolando il passaggio di residenti, titolari di posti auto privati e mezzi di consegna merci verso i primi tratti di via Castiglione e via Strada Maggiore. L’accesso all’area di Strada Maggiore e delle vie limitrofe (vicolo Alemagna, piazza del Francia, via De’ Pepoli) segue fasce orarie differenziate in base alla classe ambientale del veicolo. Chi deve passare da lì con un’auto a noleggio farebbe bene a controllare la segnaletica sul posto: gli orari cambiano da categoria a categoria e possono essere aggiornati con nuove ordinanze legate all’avanzamento dei lavori.

Nella zona, via San Vitale è chiusa subito dopo l’incrocio con via Guido Reni, con obbligo di svolta a destra in via Benedetto XIV per chi non è autorizzato. Via Castel Tialto ha invertito il senso di marcia ed è diventata una strada pedonale con velocità ridotta per i soli mezzi ammessi.

Ticket per l’accesso occasionale

Chi non ha un contrassegno può comunque entrare nella ZTL A comprando un ticket digitale, valido per veicoli fino a 80 quintali.

  • Ticket giornaliero: 6 euro, valido fino alle ore 24:00 del giorno di convalida
  • Ticket quadrigiornaliero: 15 euro, valido per quattro giorni consecutivi

Attenzione

Il ticket va acquistato e attivato prima di entrare nel varco, non dopo. A differenza di altre città italiane, a Bologna non è possibile regolarizzare un ingresso già avvenuto: chi passa senza ticket attivo riceve subito il verbale.

Il sistema limita anche il numero di ticket acquistabili per targa: massimo 3 giornalieri o 1 quadrigiornaliero al mese, per evitare che diventino un modo per eludere i requisiti ambientali permanenti. I ticket abilitano solo alla ZTL generale: non superano i divieti delle aree protette h24 (Zona T, Zona Università, ZTL speciali) e non includono la sosta, che resta a tariffa ordinaria.

Esiste anche un ticket annuale “36 accessi”, pensato per residenti o titolari di posto auto che hanno perso il contrassegno per motivi ambientali. Costa 216 euro e permette 36 ingressi in ZTL A e nelle ZTL speciali di San Francesco e Università nell’arco di 365 giorni. Non copre la Zona T e non dà diritto alla sosta gratuita.

ZTL ambientale: come funziona

Dal 1° gennaio 2020 Bologna applica anche criteri ambientali, non solo di residenza o di attività lavorativa: il tipo di alimentazione e la classe Euro del veicolo determinano se un contrassegno può essere rilasciato o rinnovato.

Due categorie restano fuori da queste limitazioni, indipendentemente dal veicolo posseduto: chi ha un contrassegno per persone con disabilità (CUDE) e i nuclei familiari residenti, titolari di un contrassegno R, con ISEE inferiore a 14.000 euro, previa presentazione dell’attestazione agli uffici competenti.

Per chi invece rinuncia volontariamente al proprio unico contrassegno (R o Pa), il Comune ha messo in piedi il Bonus Mobilità Sostenibile: un contributo di 700 euro, che scende a 500 euro se la rinuncia riguarda un solo contrassegno all’interno di un nucleo familiare che ne possiede più di uno.

Elettriche e ibride: le regole dal 2026

Le regole cambiano parecchio in base al tipo di motorizzazione, e la differenza è diventata più netta a partire dal 2026.

Elettriche al 100%

Registrando la targa e ottenendo il contrassegno dematerializzato tramite il gestore BomoB, un veicolo completamente elettrico può circolare liberamente nella ZTL del centro storico, nella Zona T e nelle aree speciali attive 24 ore su 24, incluse Zona Università e San Francesco-Pratello, con la sola eccezione delle aree pedonali urbane. La sosta sulle strisce blu è gratuita e senza limiti di tempo, comprese le aree a rapida rotazione, e il veicolo può transitare anche durante i blocchi emergenziali per l’inquinamento atmosferico.

Ibride: stop alla gratuità per i non residenti

I veicoli ibridi, identificati dal codice P.3 sulla carta di circolazione, hanno visto crescere così tanto la flotta circolante negli ultimi anni da far scattare una clausola di revisione prevista dal piano comunale sul traffico. Il risultato, dal 1° gennaio 2026, cambia parecchio le cose per chi guida un’auto a noleggio:

  • Non residenti nel Comune di Bologna (persone fisiche o imprese senza sede nel Comune): niente più accesso gratuito alla ZTL. Un ingresso occasionale richiede l’acquisto dei ticket ordinari, con pagamento della sosta su strisce blu come per qualsiasi veicolo termico.
  • Residenti a Bologna: mantengono l’accesso alla ZTL con il permesso virtuale, ma la sosta gratuita sulle strisce blu resta valida solo per i permessi con decorrenza anteriore al 31 dicembre 2025, e solo fino alla loro naturale scadenza.
  • Residenti in Emilia-Romagna ma non a Bologna: possono ancora accedere alla ZTL solo con un permesso emesso entro il 31 dicembre 2025, con uno sconto sugli abbonamenti di sosta fino alla scadenza del titolo.

C’è anche un dettaglio sulla durata: i permessi per veicoli ibridi rilasciati dal 1° maggio 2025 durano un anno, non più due come in precedenza.

Da sapere se noleggi un’auto

Dal 2026 un’auto ibrida non garantisce più l’accesso gratuito alla ZTL se chi guida non risiede nel Comune di Bologna, che è il caso della quasi totalità di chi noleggia un’auto in città. Solo un veicolo completamente elettrico mantiene la gratuità piena, senza eccezioni.

Il permesso residenti standard

Diverso dal ticket occasionale, il permesso residenti è un contrassegno virtuale (le sigle più comuni sono “R” per i residenti e “Pa” per chi ha un posto auto in ZTL), registrato in banca dati. Non c’è niente da esporre sul parabrezza: il controllo avviene sulla targa.

Come si richiede

La domanda si presenta online con SPID sul portale servizi del Comune, oppure con modulo cartaceo allo sportello mobilità, allegando carta d’identità, attestazione di residenza, libretto del veicolo e, dove richiesto, l’ISEE. L’esito arriva via email e il permesso è attivo solo dopo la conferma. Entrare in ZTL prima di riceverla significa rischiare la stessa sanzione di chi non ha alcuna autorizzazione.

Durata e costo

La durata è in genere pluriennale, fino a 5 anni per un contrassegno ordinario (un anno soltanto per i permessi ibridi emessi dal 2025, come visto sopra), ma resta soggetta alle regole della ZTL ambientale: se il veicolo diventa incompatibile, il contrassegno viene revocato e sostituito, quando possibile, dal ticket annuale “36 accessi”. Il permesso non è gratuito: il contributo varia in base a ISEE, potenza fiscale e categoria ambientale del veicolo, con le riduzioni viste nella sezione precedente per redditi bassi e mezzi a basse emissioni. Le cifre esatte sono nel tariffario aggiornato del Comune e vanno verificate caso per caso, perché soggette a revisioni periodiche.

Carico e scarico merci, artigiani e interventi urgenti

Per chi lavora in centro, la logica cambia ancora. Esistono contrassegni operativi, sia annuali che temporanei, dedicati a distribuzione in conto proprio, distribuzione in conto terzi, artigiani e installatori: le categorie A, Ds, Dsi e F. Anche questi sono virtuali, controllati dai sistemi Sirio e Rita e dai palmari degli ausiliari del traffico.

Anche qui vale la ZTL ambientale, in una forma ancora più stringente rispetto ai permessi ordinari: il Comune non rilascia più nuovi contrassegni operativi né contrassegni temporanei per veicoli diesel fino a Euro 4 compreso, benzina Euro 0 ed Euro 1, GPL o metano Euro 0 ed Euro 1.

Per un intervento su veicoli fino a 80 quintali, il tariffario dei permessi temporanei è così strutturato (a cui si aggiunge sempre una marca da bollo virtuale di 16 euro sulla domanda):

DurataAmbito di accessoTariffa ≤80 q.liTariffa >80 q.li
5-30 giorniZTL A oppure ZTL A + U56 euro84 euro
5-30 giorniZTL A + T oppure ZTL A + T + U111 euro167 euro
31-90 giorniZTL A84 euro125 euro
31-90 giorniZTL A + T oppure ZTL A + U + T167 euro251 euro
91-180 giorniZTL A125 euronon applicabile

Restano esenti dai diritti amministrativi, anche se soggetti a registrazione o imposta di bollo dove previsto, i permessi temporanei per posto auto interno alla ZTL A destinati a veicoli elettrici, ibridi, a metano o GPL, e quelli per accompagnamento scolastico, medici in servizio e assistenza a persone non autosufficienti.

Bologna Città 30, dopo la sentenza del TAR

Qui la storia è più complicata di quanto sembri da fuori.

Il 1° luglio 2023 Bologna ha avviato il progetto “Città 30”, portando il limite di velocità a 30 km/h su circa il 70% della rete viaria interna alla tangenziale, con le multe partite dal 16 gennaio 2024. È durato fino al gennaio 2026: il TAR dell’Emilia-Romagna ha annullato la delibera istitutiva, accogliendo il ricorso delle associazioni dei taxisti. Il tribunale ha stabilito che un Comune non può imporre un limite ridotto in modo generalizzato su tutto il territorio urbano: ogni deroga al limite generale di 50 km/h va motivata strada per strada, con condizioni oggettive di pericolo per l’utenza debole o caratteristiche specifiche del tessuto viario.

Il Comune ha risposto senza rinunciare all’obiettivo. Il 18 marzo 2026 la Giunta ha approvato il Nuovo Piano Particolareggiato in materia di gestione della velocità, costruito da un team tecnico-giuridico di 20 specialisti che ha prodotto una scheda motivazionale per ogni singolo tratto stradale interessato. Le nuove ordinanze sono entrate in vigore lunedì 20 aprile 2026, ripristinando il limite di 30 km/h su 258 km di viabilità secondaria e di quartiere.

Cronologia Città 30

1 luglio 2023: parte il limite di 30 km/h su circa il 70% delle strade.
16 gennaio 2024: iniziano le multe.
Gennaio 2026: il TAR Emilia-Romagna annulla il piano.
18 marzo 2026: la Giunta approva il nuovo Piano Particolareggiato.
20 aprile 2026: entrano in vigore le nuove ordinanze, 30 km/h su 258 km di strade.

Le zone coinvolte sono soprattutto i quartieri Barca, Borgo Panigale, Corticella, Santa Viola, Saragozza e Toscana. Le motivazioni ricorrenti: alta densità residenziale e commerciale, marciapiedi assenti o strade molto ristrette, vicinanza a scuole, ospedali, musei, università e luoghi di culto.

Il limite generale di 50 km/h resta invece sulle grandi arterie di scorrimento: i viali di circonvallazione (tranne il tratto davanti alla Stazione Centrale), via Stalingrado e gli assi Togliatti-Gandhi-Tolmino-Sabotino e Lenin-Po-Torino-Benedetto Marcello.

Per chi guida a Bologna oggi, la conseguenza pratica è che il centro e i quartieri residenziali coinvolti vanno affrontati a 30 km/h, mentre sulle direttrici principali il limite resta quello ordinario. Vale la pena guardare la segnaletica verticale strada per strada: il nuovo piano è più puntuale del vecchio, ma anche meno uniforme.

Il piano sosta: strisce blu, bianche e gialle

La sosta su suolo pubblico segue un piano diviso in sei settori del centro storico (da 1 a 5, più la zona U) e dodici zone esterne, dalla A alla Q. Le regole cambiano secondo il colore della segnaletica orizzontale:

  • Strisce blu: sosta a pagamento nei giorni feriali. Diventa completamente gratuita la domenica e nei giorni festivi, in tutte le zone della città, incluso il centro storico.
  • Strisce bianche: riservate gratuitamente, 24 ore su 24, ai residenti del settore o della zona. Chi non è residente può sostarci al massimo due ore, con il titolo “due ore” acquistato ai parcometri o nelle rivendite TPER ed esponendo l’orario di arrivo con il disco orario.
  • Aree a rapida rotazione: hanno le strisce blu ma senza indicazione di settore o zona. Non ci sono agevolazioni per i residenti né abbonamenti: si paga, tutti, dalle 9:00 dei giorni feriali.
  • Strisce gialle: sosta gratuita riservata a veicoli con contrassegno disabili (CUDE), mezzi di soccorso, forze dell’ordine e altre categorie autorizzate.

Le tariffe scendono man mano che ci si allontana dal nucleo storico:

ZonaTariffa orariaForfait giornalieroAbbonamento mensile
Cerchia del Mille3,90 euro (minimo 0,60 euro)non disponibile100 euro
Centro Storico2,90 euro (minimo 0,50 euro)non disponibile100 euro
Corona semicentrale (A1, B, C, D, E, F)2,20 euro (minimo 0,40 euro)11 euro50 euro (200 euro semestrale)
Corona semiperiferica e periferia (A2, I, L, M, N, P, Q)1,80 euro (minimo 0,30 euro)9 euro (6 euro in alcune zone)40 euro (150 euro semestrale)

Le aree a rapida rotazione seguono gli stessi importi orari della zona in cui si trovano, ma senza possibilità di abbonamento feriale.

Dove parcheggiare per arrivare in centro gratis (o quasi)

La strada più efficace per evitare sosta a pagamento e rischio ZTL passa dai parcheggi scambiatori gestiti da TPER, pensati apposta per lasciare l’auto fuori dal centro e proseguire con il trasporto pubblico.

I parcheggi scambiatori principali

ParcheggioStalliTariffaCome diventa gratuito
Certosa (viale Gandhi)325Sempre gratuito, 24 ore su 24Nessuna condizione richiesta
Tanari (via Luigi Tanari 17)2800,60 euro/ora, 30 euro/meseGratis 24h con P+BUS (1,30 euro) o P+BICI
Prati di Caprara1602,20 euro/ora feriale, 9:00-18:00Gratis tutto il giorno feriale con P+BUS
Antistadio (via Andrea Costa)283Tariffa strisce blu ferialiGratis 24h con P+BUS o P+BICI (tessera annuale)
Santa Viola / Ferriera52Tariffa corona semiperifericaGratis tutto il giorno feriale con P+BUS
Parco Nord (via Stalingrado 83)750Gratuito, salvo eventi all’ArenaNessuna condizione, fuori dagli eventi

La formula P+BUS azzera il costo della sosta per 24 ore consecutive: basta avere un abbonamento al trasporto pubblico caricato sulla tessera MiMuovo, oppure comprare un biglietto urbano da 1,30 euro alla cassa automatica del parcheggio prima di salire sul bus. A Tanari la convalida si fa mostrando il biglietto cartaceo o la transazione contactless dell’app Roger all’operatore della cabina; quando la cabina non è presidiata, come succede la sera e nei festivi, la sbarra si alza automaticamente e l’uscita resta gratuita anche senza convalida.

La formula P+BICI, attiva a Tanari, funziona allo stesso modo per chi lascia l’auto e prosegue con una bicicletta propria, purché registrata e marchiata con il sistema antifurto Securmark.

Sempre gratis, senza condizioni

Certosa (viale Gandhi, 325 posti) e Parco Nord (via Stalingrado, 750 posti) sono gratuiti 24 ore su 24, senza biglietti bus, abbonamenti o convalide. Sono le due opzioni più semplici per chi arriva con l’auto a noleggio e non vuole pensare a nient’altro.

Sosta gratuita su strada, fuori dai circuiti ufficiali

Ci sono anche zone periferiche non soggette a tariffazione feriale, da cui il centro resta comunque a portata di autobus:

  • Piazzale Atleti Azzurri (Bologna Est): parcheggio libero e gratuito, collegato al centro dalle linee 11, 16 e 27
  • Via Zanardi (zona Lame, Bologna Nord): strisce bianche a sosta libera vicino alle fermate dirette verso via Marconi e la stazione
  • Zona Murri: sosta gratuita su strada, con bus verso piazza di Porta Santo Stefano e il centro in meno di cinque minuti
  • Via Saliceto (Bolognina, presso il Museo per la Memoria di Ustica): gratuita la domenica, linea 27 verso il centro
  • Parcheggio Marco Polo (via Mario Fantin, 99 stalli): a pagamento nei feriali, ma completamente gratuito la domenica e nei festivi, a un passo da Porta Lame

Quanto costa poi il bus per arrivare in centro

Chi lascia l’auto in un parcheggio scambiatore e prosegue con l’autobus TPER paga, salvo l’integrazione P+BUS, queste tariffe: biglietto singolo a 2,30 euro (rivendite o contactless a bordo, valido 75 minuti), biglietto a bordo con moneta a 2,50 euro, carnet CityPass da 10 corse a 19 euro, biglietto giornaliero a 9 euro. Chi paga con carta contactless a bordo entra nel sistema “Best Fare”, che applica automaticamente la tariffa più conveniente, con un tetto giornaliero pari al biglietto giornaliero e uno settimanale di 25 euro.

Sanzioni e come contestare il verbale

L’accesso non autorizzato in ZTL A, Zona T o ZTLS rientra nelle violazioni dell’articolo 7 del Codice della Strada. La rilevazione è automatica, tramite le telecamere Sirio/Rita, e il verbale arriva per posta all’intestatario del veicolo, entro 90 giorni dall’infrazione.

SituazioneImporto
Importo base + spese di notifica84 euro + circa 13 euro (totale circa 97 euro)
Pagamento entro 5 giorni (sconto 30%)Circa 58,8 euro sull’importo base, più spese
Pagamento oltre 60 giorniImporto raddoppiato, più interessi e spese di riscossione
Tetto massimo con aggravantiCirca 335 euro

Ogni passaggio sotto un varco attivo con targa non autorizzata è, in linea generale, una violazione distinta: entrare e uscire più volte nello stesso giorno può voler dire più verbali, anche se alcuni orientamenti giurisprudenziali provano a ricondurre gli accessi ripetuti a un’unica condotta.

Come contestare il verbale

Prima regola: pagare in misura ridotta equivale, di fatto, ad accettare la sanzione. Chi vuole fare ricorso non deve pagare lo sconto del 30% prima di aver valutato la situazione.

Ci sono due strade:

  • Ricorso al Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica: gratuito, ma se viene respinto l’importo raddoppia. Vale la pena presentarlo quando ci sono vizi di forma evidenti (segnaletica non adeguata, distanza inferiore a 80 metri tra cartello e varco, verbale incompleto, notifica arrivata dopo i 90 giorni, foto illeggibile).
  • Ricorso al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla notifica o dalla decisione del Prefetto: richiede un contributo unificato di circa 43 euro, ma permette di portare testimoni e discutere il caso nel merito (un’emergenza sanitaria, un permesso valido ma non comunicato in tempo, una targa non inviata dall’hotel). Se il ricorso viene respinto, la sanzione resta quella originaria, senza raddoppio.

Conviene raccogliere le prove prima di scegliere: foto della segnaletica, copia dell’ordinanza istitutiva, eventuale documentazione su permessi o emergenze. Il Prefetto costa zero ma rischia di raddoppiare; il Giudice di Pace ha un costo iniziale ma più margine di valutazione.

ZTL Bologna e auto a noleggio

Chi ritira un’auto a noleggio a Bologna e deve muoversi verso il centro storico può restare fuori dalla ZTL A e usare uno dei parcheggi scambiatori (Certosa e Parco Nord sono sempre gratuiti), proseguendo a piedi o con il bus. Oppure comprare il ticket giornaliero o quadrigiornaliero, attivandolo prima di attraversare un varco, non dopo.

C’è un punto che vale la pena chiarire, perché cambia rispetto a qualche anno fa: dal 2026 un’auto ibrida a noleggio non ha più accesso gratuito alla ZTL se chi guida non è residente nel Comune di Bologna, e la maggior parte di chi noleggia un’auto in città non lo è. Solo un veicolo completamente elettrico mantiene la gratuità in ZTL, Zona T e aree speciali, con sosta libera sulle strisce blu senza limiti di tempo. Per chi si sposta spesso in centro durante il soggiorno, un noleggio auto elettrica è la scelta che oggi fa davvero la differenza.

Il resto della ZTL A ha un orario semplice da ricordare: 7:00-20:00, poi via libera. Le restrizioni più dure restano concentrate su un fazzoletto di strade, la Zona T, non sull’intero centro storico.

Per chi arriva dall’aeroporto, il team della sede Autovia all’aeroporto di Bologna può indicare il percorso migliore verso l’alloggio senza attraversare i varchi attivi. Chi arriva in treno può fare lo stesso riferimento alla sede Autovia alla stazione di Bologna, già posizionata fuori dal cuore della Zona T. Per altri dubbi sul noleggio, la pagina FAQ e il customer service Autovia restano i canali diretti.

Domande frequenti sulla ZTL di Bologna

La ZTL di Bologna è attiva anche di notte o nei weekend?

La ZTL A (Sirio) del centro storico è attiva tutti i giorni dalle 7:00 alle 20:00, weekend compresi: fuori da questa fascia l’accesso è libero per tutti. La Zona T segue però una logica diversa: nei feriali resta riservata ai soli autorizzati, mentre sabato, domenica e festivi diventa completamente pedonale (i cosiddetti T-Days). Anche la Zona Università è chiusa 24 ore su 24 ad auto, moto e ciclomotori.

Se entro in ZTL senza ticket, posso regolarizzare l’accesso dopo?

No. A Bologna il ticket giornaliero (6 euro) o quadrigiornaliero (15 euro) deve essere acquistato e attivato prima di entrare nel varco. Non esiste una procedura per sanare un ingresso già avvenuto comprando il ticket in un secondo momento. Chi entra senza autorizzazione riceve direttamente il verbale.

Un’auto a noleggio ibrida può ancora entrare gratis in ZTL a Bologna?

Dal 1° gennaio 2026 no, se chi guida non risiede nel Comune di Bologna. Le auto ibride hanno perso l’accesso gratuito alla ZTL per i non residenti: serve comprare i ticket ordinari e pagare la sosta come per un veicolo termico. I residenti a Bologna mantengono l’accesso, ma la sosta gratuita sulle strisce blu vale solo per i permessi rilasciati prima del 31 dicembre 2025. Solo un’auto completamente elettrica mantiene la gratuità piena in ZTL e sulle strisce blu, senza eccezioni legate alla residenza.

Dove posso parcheggiare gratis vicino al centro di Bologna?

I parcheggi scambiatori Certosa (viale Gandhi) e Parco Nord (via Stalingrado) sono sempre gratuiti, senza condizioni. Tanari, Prati di Caprara, Antistadio e Santa Viola/Ferriera diventano gratuiti per l’intera giornata con la formula P+BUS (biglietto urbano da 1,30 euro) o P+BICI. In alternativa, le strisce blu sono gratuite la domenica e nei festivi in tutta la città, incluso il centro storico.

Bologna ha ancora il limite di 30 km/h ovunque?

No, non più in modo generalizzato. Il piano originale del 2023 è stato annullato dal TAR dell’Emilia-Romagna a gennaio 2026, perché imponeva il limite su tutto il territorio senza motivazione strada per strada. Il Comune ha approvato un nuovo Piano Particolareggiato, in vigore dal 20 aprile 2026, che ripristina i 30 km/h su 258 km di viabilità secondaria e di quartiere, soprattutto nei quartieri Barca, Borgo Panigale, Corticella, Santa Viola, Saragozza e Toscana. Sui viali di circonvallazione e sulle principali arterie di scorrimento resta il limite di 50 km/h.

Quanto costa la multa per accesso non autorizzato in ZTL a Bologna e come si contesta?

L’importo base è di 84 euro, più circa 13 euro di spese di notifica: il totale si aggira sui 97 euro. Pagando entro 5 giorni si ottiene lo sconto del 30% previsto dal Codice della Strada. Per contestare il verbale ci sono due strade: ricorso al Prefetto entro 60 giorni (gratuito, ma se respinto l’importo raddoppia) o ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni (contributo di circa 43 euro, ma più possibilità di discutere il caso nel merito).

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